ISPIRA

AIRBNB E INTESA SAN PAOLO: QUANDO LA STORIA VINCE

Immagina cosa succederebbe se le home page dei siti si trasformassero in persone. Ognuna con un proprio carattere. Ognuna con un proprio messaggio, più o meno consapevole, da trasmettere al mondo.
Il pianeta terra guadagnerebbe in un istante circa un altro miliardo di abitanti. Uomini e donne di ogni tipo che se ne vanno in giro a dire cose come: “Ehi, guardatemi! Sono il migliore!”, “Compra questo, compra questo, ti faccio lo sconto!”, “Vuoi essere figo come i miei amici famosi? Lo so che lo vuoi, lo so.

E poi ci sarebbero quelli che ci guardano dritti negli occhi e ci dicono: “Sono come te, come posso aiutarti e farti felice?”, “Siamo una bella compagnia, vieni a farti un giro con noi.”, “Cerchi nuove esperienze? Cerchi l’amore?”

Ebbene, nessun sito scrive messaggi come questi, ma il sottotesto, il messaggio invisibile delle homepage, è spesso molto evidente.
E non c’è nessun messaggio giusto o sbagliato di per sé. Dipende dal prodotto o servizio che vendi. Dipende dallo scopo della tua comunicazione. E dipende dal pubblico al quale ti rivolgi.

Airbnb è un caso eccellente di racconto di esperienza. Nel home page del sito, compaiono subito due parole – ESPLORA ed ESPERIENZE – e le foto ritraggono proprio persone che esplorano e fanno esperienze. I testimonial sono gli stessi utenti, uomini e donne comuni, non vip, non nomi famosi.

E del resto, nel piano di comunicazione di Airbnb c’è stata fin dall’inizio l’esigenza di descrivere un’esperienza che prima non era mai stata fatta, non in quel modo, non con quella formula.
Non tutte le aziende hanno quindi bisogno di comunicare all’utente l’esperienza che vivrà, ma indubbiamente il racconto che mostra la fruizione di un servizio o il consumo del prodotto ha un potere particolare. E questo dato oggettivo è la causa diretta della fortuna che l’arte dello storytelling sta godendo in questi anni.
Quindi: “Parlami di te, ma parliamo anche di me”. È così che molto spesso ragiona l’utente della rete.

“Raccontami l’esperienza che vivrò e come la vivrò.”
“Comincia a farmi godere di questa esperienza ora, mentre sono sul sito.”
“Fammi provare adesso le emozioni che poi sperimenterò.”

Da ciò deriva una delle regole auree dello storytelling aziendale: l’utente è il protagonista del racconto, non l’azienda. E come tutte le regole, ha naturalmente le sue eccezioni, lo dicevamo, che non tolgono valore a questo approccio: mettere l’utente al centro del racconto significa non solo comunicare, ma anche rifondare l’esperienza dell’utente. Non racconterai quindi solo “come si usa”, ma anche “in quanti modi si usa” e “quante cose si provano”.
Guarda a tal proposito l’home page del sito di IntesaSanPaolo.

Coppie innamorate, papà felici che giocano coi propri bambini, donne dagli occhi pieni di fiducia e calore.
Ebbene. È questo quello che provi quando vai in banca? O quando usi il tuo conto online?
No, vero? Ed è qui che lo storytelling raggiunge il suo obiettivo, associando emozioni ed esperienze molto positive ad un’esperienza che a volte è molto più essenziale da un punto di vista narrativo. Qui la strategia è quindi diversa e gioca su un principio di montaggio cinematografico che crea un rapporto causa-effetto arbitrario: Diventa cliente di IntesaSanPaolo e questa sarà la tua vita. Anche qui, non vediamo vip, modelle o testimonial autorevoli. Anche qui, i testimonial siamo noi.

Sono temi che tratto in modo approfondito nei miei videocorsi di storytelling, realizzati per  wedoit Academy, che hanno lo scopo di potenziare la gamma di strumenti attraverso i quali possiamo raccontare noi stessi e il nostro business. E tu puoi cominciare subito, adesso, a raccontarti in modo differente e a godere dei vantaggi derivanti da un approccio empatico e centrato sul target. La parola chiave infatti è proprio questa: empatia. Solo nel momento in cui “senti con l’altro”, quando percepisci come tuoi i suoi bisogni e desideri, il racconto può cominciare, perché a quel punto non sarà più il racconto del tuo interlocutore. Sarà il vostro racconto. E qui parliamo di target, clienti, prodotti e servizi, ma potremmo tranquillamente parlare di relazioni, amicizie, esperienze condivise e obiettivi comuni.

Una storia d’amore, se ci pensi, è l’intreccio di due storie che trovano un numero variabile ma alto di punti di contatto, generati dalla condivisione di comune esperienze. Ogni volta che cerchi un contatto, stai di fatto creando uno snodo di una trama, quel punto di contatto che chiede di essere raccontato.

Ecco per te i nostri prossimi, strepitosi, LIVE!

Close

Mente vincente per business vincenti

Prezzo di listino 447,00
-11%
Close

Il potere della parola

Prezzo di listino 447,00Prezzo speciale 397,00

Vuoi scoprire i nostri video corsi? Clicca qui!

About Francesco Gungui

Scrittore di bestseller per Mondadori, Giunti e Rizzoli, i suoi libri hanno venduto centinaia di migliaia di copie in tutto il mondo. È anche imprenditore, book coach e consulente in comunicazione strategica aziendale, specializzato in storytelling aziendale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *