SVILUPPA

IL BIANCO: KILLER DELL’EFFICIENZA!

Chi si occupa di neuromarketing lo sa bene: il colore di un prodotto, di un sito internet o di un packaging influenza profondamente il comportamento di acquisto del cliente.

Ogni colore risveglia in noi emozioni diverse e proprio per questo il packaging dei cioccolatini è marrone, quello dei prodotti per capelli colorati è rosso e quello dei prodotti che rispettano la natura è verde.

Ovviamente ho molto semplificato l’argomento, che è in realtà molto più approfondito, ma l’idea generale è proprio questa: se voglio far agire i miei clienti in un certo modo e favorire determinate emozioni devo scegliere il colore adatto. Ti basta leggere il meraviglioso libro di Andrea Saletti, dedicato al neuromarketing, per verificare di persona gli impressionanti dati al riguardo.

La domanda che ti faccio è: perché quando si parla di ambiente il comportamento più diffuso è esattamente il contrario?

Purtroppo sento troppo spesso dire da arredatori o affini che con il bianco non si sbaglia mai, ma questa frase non solo non è vera, è addirittura controproducente.

Il bianco è un colore (anche se a livello fisico non viene considerato tale, qui lo chiamerò ugualmente “colore”) che istintivamente non richiama alcuna emozione se non l’apatia, non fornisce stimoli o sensazioni di alcun genere, al più può essere associato ad un’idea di pulizia e purezza. È questo ciò che vuoi provare mentre lavori o mentre i tuoi dipendenti lavorano per essere produttivi?

In un esperimento di Kwallek e Lewis è stato chiesto a un pari numero di uomini e donne di fare una prova di correzione di bozze in tre diversi uffici, uno bianco, uno verde e uno rosso. Il risultato di questo test è stato sbalorditivo: nell’ufficio bianco, che è stato definito dalla maggioranza il luogo più adatto in cui svolgere il lavoro, sono stati fatti il maggior numero di errori nel tempo più lungo.

A sorpresa l’ufficio in cui sono stati fatti meno errori è stato quello rosso che, al contrario del bianco, è un colore che favorisce la concentrazione, soprattutto in lavori ripetitivi.

Di esperimenti affini ne sono stati fatti parecchi e tutti confermano che il bianco fa diminuire il livello di concentrazione, la produttività e di contro fa aumentare l’assenteismo.

Insomma, un colore killer dell’efficienza! Nonostante questo il Total White è così in voga tra arredatori e designer che pensano esclusivamente all’estetica e alla moda del momento da essere presente in moltissimi degli ambienti di lavoro che frequento.

Ciò su cui si dovrebbe concentrare chi progetta uno spazio lavorativo è il comportamento che l’azienda vuole favorire nei lavoratori, nei clienti e, più in generale, nelle persone che devono soggiornarvi.

Il bianco è un ottimo colore di base e può essere utilizzato per pareti ed arredi, ma non come colore esclusivo, a meno che tu non voglia perdere produttività a vista d’occhio.

Un progetto ben fatto non può tener conto solo della moda del momento!
Scopri come l’ambiente influenza i comportamenti nei miei corsi in wedoIT Academy.

 

PS: a febbraio, il primo “LIVE” targato wedoIT Academy

NEUROMARKETING & BRANDING DI SUCCESSO PER LE TUE STRATEGIE DI BUSINESS

con Paolo Borzacchiello, Daniel Vittori e Andrea Saletti: 

Le iscrizione aprono ufficialmente il 22/01. Puoi ricevere in anteprima il programma del corso scrivendoci a info@wedoit.academy.

Inoltre, ora e per soli 10 giorni è possibile PRE-ISCRIVERSI. Chi lo fa, oltre ad avere quota scontata 347 anziché 447 (100 euro in meno!), può portare gratis un amico (offerta limitata alle prime 30 richieste).

Per ricevere le PRE-ISCRIZIONI scrivere direttamente a info@wedoit.academy indicando nome e telefono.

 

Vuoi scoprire i nostri video corsi? Clicca qui!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *