RESPIRA

LA VIA SMART ALLA CONSAPEVOLEZZA

Oggi voglio parlarti di una cosa estremamente importante e a me molto cara: molte persone, quando si parla di mindfulness, si immagino monaci calvi che meditano suonando il gong, in religioso silenzio. Oppure, asceti al di fuori del mondo moderno, che vivono una vita da eremiti. Ce ne sono, per carità, ma non è quella l’unica strada. Ognuno di noi, pur nel frenetico via via quotidiano, può trovare la propria strada verso la consapevolezza.

Ti faccio un paio di constatazioni:

1) Puoi essere estremamente distratto sul tuo cuscino di meditazione, dopo aver acceso una ventina di incensi e pronunciato qualche parola in un improbabile sanscrito, oppure chirurgicamente presente a te stesso in un ristorante affollato. La differenza muove dal tuo effettivo allenamento alla presenza mentale.

2) Uno dei più importanti acceleratore di risultati risiede nella capacità di trasformare i problemi in opportunità.

Detto questo, occupandomi da molti anni di meditazione e consapevolezza, ho potuto verificare che, al fine di scandire i ritmi delle sessioni di allenamento alla pratica di consapevolezza, in molte tradizioni è presente l’utilizzo di segnali acustici: dai piccoli cimbali dei monasteri tibetani al suono del daikei nei monasteri zen. Suoni spesso riprodotti in molte delle applicazioni che oggi vanno per la maggiore e che puoi utilizzare in qualsiasi smartphone. Potremmo definirli ancoraggi acustici: in PNL si parla di ancoraggio auditivo quando a un certo suono (o canzone) è collegata una precisa (e inconscia) reazione emotiva. Hai presente quando ascolti la tua canzone del cuore e all’improvviso ti senti meglio, senza nemmeno sapere il perché? Ecco, si tratta esattamente della stessa cosa.

Visto che lo smartphone è senza alcun dubbio lo strumento più utilizzato dalla maggior parte di noi occidentali (ne ho parlato in un altro articolo: lo consultiamo almeno un centinaio di volte al giorno), allora possiamo sfruttare questa situazione a nostro vantaggio, trasformare un problema, come dicevo prima, in una opportunità. In pratica, possiamo attribuire allo squillo del nostro cellulare un richiamo alla presenza mentale, allo stare qui ed ora. Possiamo creare un’ancora auditiva semplice, utile e potente.

Ti voglio anticipare un esercizio che propongo durante i miei corsi per lo sviluppo di efficienza mentale:

Ogni volta che ti squilla il cellulare:

  • Rivolgiti al tuo pilota automatico e chiedigli (con gentilezza) di scendere dall’auto. Ti basta pensare qualcosa come “sei qui, ora”, oppure “respira, adesso”, oppure “cogli l’opportunità, adesso”. Usa sempre gli avverbi di tempo “ora” o “adesso” che, come spiega sempre il nostro Paolo Borzacchiello, hanno il potere di spostare l’attenzione del cervello proprio al momento presente. Tempo di questa conversazione fra te e il tuo pilota automatico: 2 secondi.
  • Fai un respiro profondo ed espira lentamente. Concentrati sul respiro. Mentre inspiri, pensa “sto inspirando” e mentre espiri pensa “sto espirando”. Durata della respirazione: tre secondi.
  • Nomina il tuo stato d’animo (scegli il primo aggettivo che ti viene in mente) e dagli un voto da uno a dieci in termini di intensità: tre secondi.

Tempo di esecuzione di questo esercizio: 8 secondi. Dovresti essere, più o meno, al terzo squillo. Se ti pare troppo lungo, puoi ridurre ulteriormente i tempi: 1 secondo per parlare con il tuo pilota automatico, 3 secondi per la respirazione e 1 secondo per nominare il tuo stato d’animo. Parliamo di 5 secondi! Fidati, dall’altra parte del telefono nessuno morirà e tu, in compenso, ti sarai ricordato di essere vivo!

Vuoi scoprire i nostri video corsi? Clicca qui!

About Filippo Scianna

Direttore dell'Istituto Lama Tzong Khapa, è fra le figure più importanti nel panorama nazionale per quanto riguarda buddhismo e mindfulness. Avvocato con un Master in mediazione familiare, civica e penale all'Università degli Studi di Padova, è diventato Istruttore di Mindfulness formato all'interno del programma MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) gestito da AIM (Associazione Italiana Mindfulness).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *