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LE PAROLE GIUSTE, NEL GIUSTO ORDINE

Pensi che basti scrivere bene per ottenere consensi, like, vendite? Sbagli.

Pensi che basti conoscere qualche tecnica di PNL per realizzare la tua comunicazione vincente? Sbagli.

Pensi che avere un paio di frasi fatte da mettere in un post farà aumentare i tuoi like? Sbagli.

Per realizzare la comunicazione perfetta, devi possedere uno specifico tipo di conoscenza, ovvero una conoscenza integrata di tante discipline diverse. Ti do un assaggio (e alla fine di questo articolo ti faccio un regalo):

  1. Linguistica e semantica: le parole evocano significati, sensazioni, emozioni. I verbi producono nel cervello di chi ti ascolta o legge precise reazioni fisiologiche e comportamentali. I pronomi attivano l’accensione, nel cervello, di particolari dinamiche emotive. Queste cose, le devi sapere. Le metafore, in particolare, in quanto letteralmente intese, hanno un potere coercitivo sui pensieri e sui comportamenti umani: la conoscenza le metafore con le quali vive il cervello e gli effetti che le parole hanno sul cervello medesimo è uno degli ingredienti principali per realizzare qualsiasi comunicazione efficace.
  2. PNL: gli strumenti offerti dalla Programmazione Neuro Linguistica (mi riferisco ai modelli linguistici, non alle pseudo cazzate motivazionali sparate a zero da gente che si batte le mani, cammina sui fuochi e si batte il cinque ogni venti secondi al suono di “dai che ce la fai”, “tu puoi farcela”, “tutte le risorse sono dentro di te”), sono essenziali: linguaggio induttivo, linguaggio trasformazionale, linguaggio di precisione. La conoscenza precisa di tali tecniche linguistiche è un altro degli ingredienti essenziali per la tua comunicazione perfetta.
  3. Neuroscienze: “il cervello rettile ha le sue ragioni, che la neocorteccia non conosce”, come amo dire durante i corsi. Il cervello vive la sua vita secondo dinamiche molto precise. Alcune cose le ama, altre no. Alcune cose le ama prima di altre, altre cose proprio non le sopporta. Il rispetto di queste dinamiche, che vanno dalle sequenze linguistiche alla scelta delle parole da usare in funzione degli ormoni che vuoi far produrre a chi ti ascolta, è un altro di quegli ingredienti di cui ti dicevo.

E parliamo di sottigliezza. Parliamo di un mondo in cui se dici a un cliente “ti capisco” rischi di perderlo, mentre se gli dici “ho capito quello che hai detto” lui si fida di te. E se queste frasi ti sembrano “più o meno” la stessa cosa, hai un bel problema. Bello grosso.

Parliamo di un mondo in cui le persone preferiscono prodotti divertenti e utili a prodotti utili e divertenti, anche se sono la stessa cosa.

Parliamo di un mondo in cui ci insegnano che “non si dice voglio, si dice vorrei” mentre il cervello rettile adora indicativi e imperativi al tempo presente. Pensa te.

Quando vuoi comunicare con estrema efficacia e ottenere dagli altri (e da te stesso) i risultati che desideri, devi stare perciò molto attento: prima, devi ottenere il “via libera” del cervello rettile di chi ti ascolta o legge. Poi, devi suggestionare ed emozionare il suo cervello limbico. Infine, devi stimolare con messaggi chiari e precisi la neocorteccia. In tutto questo, devi stare alle parole che scegli, alle metafore, alla semantica.

Ora che hai avuto il tuo gustoso assaggio, ecco il regalo per te: che tipo di modi e tempi verbali puoi utilizzare in funzione dei tre cervelli.

Uno dei modi più efficaci per strutturare conversazioni efficaci è rispettare questa sequenza:

CERVELLO RETTILE = INDICATIVO E IMPERATIVO, TEMPO PRESENTE

CERVELLO LIMBICO = CONDIZIONALI, FUTURI E CONGIUNTIVI

CERVELLO NUOVO = INDICATIVO E IMPERATIVO, TEMPO PRESENTE

Faccio un esempio di comunicazione suggestiva:

“Ascoltami, ora sto per dirti una cosa molto importante (rettile, indicativo e/o imperativo presente). Con la conoscenza delle dinamiche con le quali funziona il cervello, potresti realizzare siti internet strepitosi, post perfetti, comunicazioni micidiali. Immagina che meraviglia se ogni volta che scrivi qualcosa succedesse il miracolo di ottenere esattamente quello che chiedi. Potresti comunicare qualsiasi cosa, a chiunque. Potresti vendere e venderti come hai sempre desiderato. Potresti, semplicemente,  decidere cosa vuoi avere e poi averlo (limbico, prevalenza di congiuntivi e condizionali). Parti da qui: clicca sul link qui sotto e inizia a scoprire le meraviglie del mondo della neurosemantica e del neuromarketing (neocorteccia, torniamo a indicativi e imperativi al tempo presente).

Benvenuto nella tana del Bianconiglio!

About Paolo Borzacchiello

Autore del best seller "Parole per vendere" e di altri libri sulla comunicazione e la vendita, è consulente e trainer in comunicazione persuasiva e strategica. Ha creato il metodo HCE® ed è il direttore di wedoIT Academy. Ogni anno forma migliaia di persone dal vivo e segue personalmente la consulenza di politici, imprenditori e manager.

2 thoughts on “LE PAROLE GIUSTE, NEL GIUSTO ORDINE

  1. Marcello ha detto:

    Sei ancora all’eta’ della pietra, buono solo a vendere monili d’osso..

    1. Paolo Borzacchiello ha detto:

      Assolutamente così, lei è un genio! Sono da poco uscito dal Cretaceo. A proposito di monili d’osso, abbiamo offerte sensazionali: 1 monile a soli 14,99€, con 3 monili le spese di spedizione sono in omaggio. Abbiamo anche condizioni particolarmente agevolate per persone con evidenti difficoltà cognitive, quindi ci scriva pure per sapere come beneficiare delle nostre incredibili promozioni!

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