ISPIRA

LE PAROLE GIUSTE PER IL MARKETING

Immagina: a parità di strategia di marketing, puoi ottenere risultati mediocri o risultati epici.

Stesso prodotto, stessa strategia, una sola variabile: il linguaggio usato per descrivere le tue idee.

Uno degli aspetti di cui occuparsi, quando si prepara un testo pubblicitario, una newsletter o un post, è quello del dato semantico, nel senso di una scelta consapevole di specifiche parole che hanno un particolare effetto su chi le legge. Da questo punto di vista, possiamo attingere sia al gran lavoro delle metafore universali codificate da George Lakoff, alla magistrale opera di codifica espressa dalla collega Landolfi, alle neuroscienze in genere, che hanno verificato come alcune parole e frasi abbiano il potere fisico di accendere determinate aree del cervello (ad esempio, l’amigdala) con consequenziale produzione di ormoni dello stress, mentre altre parole e frasi abbiano il potere di accenderne altre (ad esempio, il nucleus accumbens), con consequenziale produzioni di ormoni coinvolti nell’eccitazione e nel desiderio.

Scegliendo parole diverse, dunque, a sostanziale parità di concetti espressi, possiamo fare in modo che i nostri testi abbiano un riscontro maggiore rispetto agli stessi testi scritti con parole sistemate a caso. Vediamo insieme questo esempio, che ho preparato per una veloce ma estesa indagine effettuata tramite i miei canali social. Anzitutto, il metodo: ho pubblicato contemporaneamente la mia richiesta su Twitter, LinkedIn, Facebook profilo privato, Facebook pagina business e Facebook gruppo Ordine di Merlino, in modo che almeno nella prima ora si evitasse l’effetto riprova sociale. Ho misurato poi i trend a intervalli di 30 minuti, proprio per verificare se la riprova sociale influenzasse l’esito finale: quel che è successo nei primi 30′ si è poi ripetuto anche nelle ore seguenti, a testimonianza che l’influenza della riprova sociale è stata sicuramente minima.

Ho preparato due annunci sostanzialmente identici, utilizzando per il primo (A) alcune parole critiche e privilegiando per il secondo (B) parole molto più pulite, usando anche in modo deliberato alcune negazioni (“non regalare”, “non alto profilo”) per promuovere nel lettore proprio la parola che la particella “non” nega, oppure avverbi come “poco” vicino a “chiare” per ottenere lo stesso risultato.

Alla domanda “quale testo ti ispira di più”, il plebiscito: su 1.000 risposte valide, ben 818 (81, 8%) hanno preferito il testo B, a fronte delle 182 (18,2%)  che hanno preferito il testo A. Un dato molto chiaro: parole e metafore come buio, trauma e provare ispirano molto meno di parole come fluttuazione, poco chiaro, alto profilo, regalare.

Ecco perché il dialogo con chi si occupa di comunicazione e marketing deve essere sempre più stretto: una strategia perfetta, condita da pessime parole, può rendere molto meno rispetto alla stessa strategia, veicolata con un linguaggio diverso.

TESTO “A” con parole “tossiche”

TESTO “B” con parole “pulite”

Quando lavoro come consulente per aziende che vogliono che io le aiuti a comunicarsi in modo più efficace, pretendo di avere un filo diretto con il Marketing e con i Sales, perché una strategia di Marketing ben fatta può essere vanificata da un venditore che utilizza un linguaggio inappropriato, e così via. Solo la sinergia ci renderà liberi!

A proposito di parole, sono davvero molto felice per l’accoglienza che ha ricevuto il mio primo romanzo dedicato alla magia del linguaggio, “La Parola Magica” (eccolo qui).

E sono ovviamente ultra felice per il prossimo Live targato wedoIT dedicato al “Potere della Parola”, condotto da speaker a dir poco sensazionale. Eccolo qui:

Close

Il potere della parola

Prezzo di listino 647,00

Vuoi scoprire i nostri video corsi? Clicca qui!

About Paolo Borzacchiello

Autore del best seller "Parole per vendere" e di altri libri sulla comunicazione e la vendita, è consulente e trainer in comunicazione persuasiva e strategica. Ha creato il metodo HCE® ed è il direttore di wedoIT Academy. Ogni anno forma migliaia di persone dal vivo e segue personalmente la consulenza di politici, imprenditori e manager.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *