CONTROLLA

LEADERSHIP AZIENDALE E FAMILIARE

Fin dai tempi più antichi, i leader hanno da sempre ricoperto un ruolo di primaria importanza nella società, basti pensare ai capi tribù o agli sciamani dei tempi antichi che venivano ascoltati e seguiti dalle persone che avevano necessità di sentirsi rassicurate e guidate in particolari momenti di crisi, di disagio o di malessere. Indiscutibilmente la figura del leader si è evoluta con il trascorrere del tempo.

Oggi si parla di leadership in ogni ambito e l’ambito organizzativo è quello che generalmente viene posto sotto i riflettori. Perché? Perché un leader che è in grado di guidare la sua azienda e i suoi collaboratori nella direzione di uno scopo ben preciso promuovendo e favorendo altissimi livelli di benessere, di partecipazione, di propensione all’ascolto, di comunicazione, di valorizzazione dei talenti e tanto altro, è un leader che conduce la sua azienda al successo.

Cosa accadrebbe se un leader portasse le sue doti e le sue qualità, dall’ambito aziendale a quello familiare? Cosa accadrebbe se l’atteggiamento del buon leader si riflettesse anche nella prassi quotidiana con i bambini e con i ragazzi? Senza ombra di dubbio non solo il genitore stesso si sentirebbe più efficace, più soddisfatto e più coinvolgente nelle sue azioni, ma aiuterebbe i figli ad aumentare la loro consapevolezza personale, l’autocontrollo, la connessione emotiva con sé stessi e con gli altri.

Il genitore leader è colui che indirizza le azioni del proprio figlio coerentemente ad uno schema di valori, diventando per lui una guida interpretativa delle varie situazioni e fornendogli una direzione a cui mirare. Perché quello di trovare un senso e una direzione per i propri figli è uno dei compiti più importanti del genitore.

È risaputo che i bambini e i ragazzi non hanno alcuna intenzione di essere al comando, anche quelli più oppositivi, più ribelli, più aggressivi hanno necessità di un genitore sicuro, fermo e autorevole che scelga per loro il cammino da intraprendere. Lungo questo cammino, il genitore leader sarà quindi come un faro e il figlio potrà affrontare in autonomia le varie situazioni che gli si presenteranno, mantenendo vivo in sè il proprio naturale bisogno di libertà sia di azione, che di pensiero.

Quali sono quindi le principali caratteristiche e le strategie che portano un individuo ad essere leader sia in azienda che in famiglia? Autorevolezza, capacità di ascolto, doti comunicative, controllo dello stato emotivo, responsabilità, capacità organizzative, coerenza, integrità e ottimismo.

E ce n’è una che a mio parere è indispensabile: essere in grado di ispirare. Le persone scelgono di ascoltare, di seguire e di supportare coloro che sentono come guide ispiratrici, e questo vale tanto nelle aziende quanto in famiglia con i propri figli.

Inizia a pensare a questo: in che modo potresti trasferire a casa le capacità e le abilità che eserciti sul lavoro? Cosa di buono puoi imparare da quel che fai nel business e che potrebbe esserti utile in famiglia? Che tecniche di comunicazione puoi applicare con i tuoi cari?

Sono molto felice per il prossimo Live targato wedoIT dedicato al “Potere della Parola”, condotto da speaker a dir poco sensazionale. Io ci sarò! Eccolo qui:

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